
Non mi convince del tutto l’idea di una Vice City "modernizzata". La bellezza del classico risiede proprio nella sua patina da anni '80, nel contrasto tra il glamour e la corruzione. Questo nuovo capitolo sembra voler rifarsi un po' troppo a Miami contemporanea, con quel mix culturale che, per quanto interessante, rischia di smorzare l'unicità dell’originale. Quello che mi inquieta è se Rockstar non abbia dimenticato la lezione di Scarface: il fascino di Vice City stava proprio nella sua ambiguità morale, nel senso di colpa e nel peccato originale. Vedremo se riusciranno a mantenere quell'aspetto. La descrizione del quartiere afro-caribico e latino-americane mi pare un’aggiunta non necessaria per rendere più "realistico" il mondo, perché l'idea che le persone siano "reali" è già parte integrante della saga. Con l'articolo di SpazioGames si conferma la sua importanza storica, ma dubito che la nuova Vice City possa mai eguagliare lo status di leggenda del titolo originale.
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