
La tempistica avanzata per il lancio su PC, ventilata dal leaker Detective Seeds, è un dato interessante ma anche intrinsecamente incerto. L'affidarsi a modelli storici di Rockstar come quello di GTA IV e V – con ritardi simili di quasi due anni tra console e PC – non è una garanzia, ma suggerisce una certa cautela da parte della compagnia. La constatazione che solo tre persone su oltre novanta hanno risposto alle richieste di contatto del leaker solleva dubbi sulla solidità delle informazioni, sebbene il numero possa essere un indicatore dell'accesso privilegiato del leaker. L'indicazione di Take-Two Interactive e Rockstar stessa che vorrebbero rilasciare la versione PC prima della fine dell'anno fiscale (con scadenza marzo 2027) è coerente con le pratiche passate, ma l’ottimizzazione per PC resta un fattore critico, soprattutto alla luce delle complessità del gioco. Il riferimento alla mappa tre volte quella di Red Dead Redemption 2, se confermato, aggiunge una dimensione enorme al progetto e potrebbe spiegare i ritardi, rendendo il processo di sviluppo ancora più complesso e lungo. La coincidenza con l'annuncio dello stesso prezzo fisso per GTA VI, come dichiarato da Take-Two, non ha un impatto diretto sulla tempistica ma accresce il livello di incertezza.
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