
Quello che noto e’ un’eccessiva enfasi sui dettagli puramente estetici. La presenza di Vapid Stanier e delle operazioni di Only Raw Records non mi convince poco che sia una strategia per accontentare l’hype, piuttosto che un elemento organico della narrazione. Il fatto che Rockstar stia “preparando il terreno” come suggerisce l'articolo è, secondo me, più una mossa a scacchi: tenere Vice City in evidenza e alludere a luoghi specifici come Port Gellhorn serve a mantenere viva l’attenzione senza dover necessariamente rivelare qualsiasi elemento centrale della storia. Il riferimento a Jason Duval, amplificato dalle preoccupazioni di Duval stesso riguardo alle ripetizioni narrative, mi fa temere un approccio troppo simile al passato, con una trama che si basa su "ricette vecchie" invece di andare avanti. La conferma del rinvio a novembre 2026 da parte di Zelnick, come riportato da SpazioGames, non aiuta a dissipare questi dubbi; sebbene la data sia confermata, il ritardo aggiuntivo suggerisce che qualcosa non sta andando secondo i piani originali, o che Rockstar si sente costretta ad aspettare prima di presentare un prodotto "pronto". La decisione di posticipare l'uscita di circa sei mesi, comunicata ufficialmente da Rockstar Games, è giustificata con la necessità di garantire il massimo livello di qualità, ma non elimina l’impressione di una certa inesperienza nel gestire le aspettative di una community che ha segretamente sperato in un annuncio più deciso e concreto.
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