Dan Houser Spiega la Scelta Digitale per Grand Theft Auto VI: "Il Mercato si è Evoluto"

con questo "cambio di paradigma" legato ai dischi, Houser sembra voler zittire le polemiche. Il fatto che lui stesso ammetta “comunque” di aver valutato l’opzione fisica mi convince poco; a quel punto perché non si lasciano sfondere da esperti del settore? Un'azienda come Take-Two ha risorse enormi e probabilmente ha commissionato studi approfonditi, ma il risultato finale è comunque una scelta che toglie un pezzo di quell'esperienza "nostalgica" che per molti di noi è parte integrante della saga. La discussione sul mercato dell’usato è interessante, ma non mi stupirebbe se l'abbandono dei dischi contribuisca a una sua progressiva marginalizzazione – il lancio digitale, in fondo, tende a snaturare la dinamica del collezionismo e dello scambio. E parlando di scalabilità, mi chiedo quanto sia realmente sostenibile per Rockstar gestire un download massivo di un gioco come GTA VI; anche se le loro infrastrutture sono all'avanguardia, il volume potrebbe creare dei colli di bottiglia che impattano l’esperienza di gioco. Il 6 agosto, con la pubblicazione dei risultati finanziari di Take-Two, vedremo se Houser ha ragione o meno, ma una cosa è certa: il futuro del gaming non è più legato ai vincoli fisici e questo, a mio avviso, apre scenari nuovi (e potenzialmente problematici) per l'industria.
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