Analisi Digital Foundry: GTA VI su PS5 – Raggiungere i 60 FPS sarà una Sfida

VERDETTO: CRITICO La valutazione di Digital Foundry è sostanzialmente confermata dai primi dati. La premessa di Rockstar su “prestazioni migliori” per PS5, basata sulla sola potenza della GPU, sembra infondata. Paragonare GTA VI a Dragon’s Dogma 2 e Baldur's Gate 3, titoli già impegnativi per l’hardware attuale, suggerisce un problema intrinseco alla natura del gioco piuttosto che una semplice questione di ottimizzazione grafica. L’ambientazione gigantesca, il traffico incessante e le simulazioni fisiche complesse, come sottolineato dall'analisi, rappresentano un onere insormontabile per la CPU della PS5, anche con l'upgrade della Pro. La strategia predefinita di Rockstar – modalità Qualità/Prestazioni – sembra una soluzione di ripiego, più una limitazione imposta dal gioco stesso che una scelta deliberata per ottimizzare l’esperienza. Il fatto che si preveda un frame rate stabile solo a 30 o 40 FPS è un dato significativo e, a questo punto, piuttosto deludente rispetto alle aspettative generate dalla promozione del titolo. L'evidenza di questa situazione, confermata dal confronto con altri giochi che pesano sulla CPU, si allinea strettamente con le implicazioni dell’analisi di Digital Foundry.
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