
La reazione dei rivenditori, incarnata dal rifiuto di Video Games Plus di commercializzare le confezioni con soli codici, è un campanello d’allarme. Il problema fondamentale non è tanto la transizione verso il “code-in-box”, una pratica ormai consolidata su PS5, quanto l'impatto diretto sul mercato dell'usato. Se come riporta Everyeye.it, Rockstar non menziona la presenza di un disco fisico e le confezioni contengono solo codici digitali, questo significa che il gioco non potrà più essere venduto o prestato nella sua forma fisica. La questione sollevata da questa decisione è, in sostanza, se si sta creando una nuova dinamica nel mercato dell'usato, rendendo virtualmente inutilizzabili i vecchi dischi di GTA V e altri titoli Rockstar. Questo aspetto è particolarmente delicato per chi acquista giochi usati, spesso per motivi economici o per sperimentare il gioco prima di acquistarlo nuovo. E’ chiaro che questo potrebbe ridurre drasticamente il valore dei giochi fisici della saga, un elemento cruciale per la comunità di appassionati che coltiva la raccolta di titoli da collezione. Il fatto che Sony stia conducendo un “dialogo approfondito” con i rivenditori, cercando di garantire una transizione "vantaggiosa", sembra indicare una consapevolezza della potenziale destabilizzazione del mercato dell'usato, anche se la società non ha ancora espresso posizioni definitive. Resta da vedere se i negozianti riusciranno a trovare un compromesso con Sony e Rockstar, o se questa decisione avrà conseguenze negative sulla disponibilità di giochi usati per GTA VI.
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