
L’intervento di Hartvick, ripreso da più fonti e in linea con quanto già accennato nell’articolo originale, rafforza la sensazione di un approccio molto cauto verso l'idea di una versione Switch 2 di GTA VI. La sua esperienza diretta all'interno di Rockstar North, documentata dal periodo 2017-2020 e culminato nel lavoro sul prototipo di Leonida, conferisce al suo giudizio un peso rilevante: non si tratta di un semplice "leaker" che esprime un'opinione casuale, ma di un ex sviluppatore che ha lavorato a stretto contatto con le sfide tecniche del progetto. Il fatto che la versione in sviluppo punti ancora a 30 fps e che Nelson abbia espresso ottimismo sulla PS5, seppur in un contesto di intervista, non cambia sostanzialmente la situazione; l'impossibilità tecnica di raggiungere frame rate più elevati su una console come la Switch 2, data la complessità dell’open world di GTA VI, rimane il punto cruciale. L'idea che "il pubblico di GTA 6 sia davvero lo stesso pubblico della Switch" è un'ipotesi plausibile, e sebbene Strauss Zelnick esprima ottimismo per la piattaforma, questo non è sufficiente a superare le evidenti barriere tecniche e la potenziale perdita di appeal verso il target di riferimento del gioco.
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